domenica 11 settembre 2011

Quando parlavo con Ana...

Spesso mi ritrovo a pensare a quando Ana faceva interamente parte delle mie giornate, quando ancora ero abbastanza forte da fare ciò che mi diceva. Quanto tempo è passato? Troppo? O troppo poco?
Mi avevano convinto di averla sconfitta e invece non aveva capito niente nessuno: spesso la sento, dentro di me, che si muove, che mi sussurra all'orecchio di toccare dove sono tornati tutti i chili che avevo perso grazie a lei.
La sento ancora quando mi suggerisce di digiunare, quando mi spinge a lanciare occhiate fugaci al mio riflesso nei negozi, sperando di vedere una me stessa magrissima, quasi trasparente.
E la sento anche quando mi deride nel constatare che quella pancia non è comprasa, ma è aumentata, che i muscoli grazie allo sport sono troppi e mi fanno sembrare più grande, più grossa.
Più grassa.
La sento dentro di me come una lama che distoglie i miei pensieri dalle cose importanti e sconvolge la realtà,mostrandomi cose che in verità sono diverse.
E' in me quando mi vengono i dubbi al pensiero che forse la mia "mania" di una dieta sana e del tutto naturale sia il suo volere mascherato e mi fa impazzire.
Ho capito finalmente quello che nessuno aveva mai capito, quello che tutti coloro che mi stavano intorno non avevano proprio afferrato: non posso cancellare il mio sogno folle di diventare anime e volare lontano, perciò lei resterà per sempre dentro di me, finché non l'avrò realizzato...

venerdì 9 settembre 2011

Che cos'è...?

Che cos'è che mi fa sentire così triste..?
Cosa c'è che non va in me?
Cos'è quel peso che mi si piazza sullo stomaco appena mi alzo al mattino e che mi impedisce di addormentarmi la sera?
Cosa c'è nella mia testa che impedisce alla mia anima di essere pulita, splendente, radiosa?
Cos'è...?
Non trovo risposte.... Non ne trovo...

Aiuto...

Mi sa che ci sto ricadendo...
Mi sa che fare finta che Lei non sia dentro di me sia servita solo a farla infuriare...
Sono fuggita, sono scappata da tutto e tutti, mi sono allontanata da questo mondo perchè credevo di essere abbastanza forte da riuscire a sconfiggerla...
E invece lei era sempre lì, in attesa, consapevole che sarei stata io a rimanere sconfitta.
Ana non mi lascia andare. Non lascia andare nessuno quando si impossessa di lui e lo divora fino all'ultimo brandello di carne, per lasciare solo ossa e sassi nello stomaco.
Ma, nella mia follia, un pensiero forse ridicolo, forse folle, inizia a portarmi di nuovo tra le sue braccia e a farmi desiderare di non averla mai lasciata: sì, perchè, nonostante le rinunce, le bugie, le stramberie, quando lei era con me mi sentivo meno sola... Ecco, l'ho detto. Anche se forse chiamarla Ana la mia irrefrenabile voglia di vivere inserita completamente nella natura, dove nutrirsi è raro e solo a scopo di sopravvivenza, non è proprio esatto.
Quel che è certo è che sono stata lontana da questo mondo per troppo tempo (o forse troppo poco?) e adesso il mio unico desiderio è ritornarci...
Aiutatemi

venerdì 19 agosto 2011

Certe volte...

Questa mattina Ana è venuta a bussare alla mia porta:erano mesi che non accadeva, mesi che ero guarita.
Credo che la causa sia proprio che ultimamente ho avuto dei problemi con la mia famiglia, vecchi pensieri tristi sono tornati a farsi sentire nella mia testa...
Ma con un pò di yoga tutto può passare! Voglio cancellare quella parte della mia vita, benché sia ancora troppo vicina, troppo vera: ne sono uscita grazie a nuovi stimoli, grazie al nuovo mondo che mi ha fatto scoprire la mia insegnante di yoga, un voler bene al corpo... Probabilmente, è tornata un pò a drizzare la testa quando ho scoperto che proprio la persona che mi ha salvato ha avuto i miei stessi identici problemi.
Com'è strana la vita!
In ogni caso, non mi sento abbastanza coraggiosa ora come ora di parlare di quella parte della mia vita: tutta la forza che ho la utilizzo per scacciare Ana e la sua voce mostruosa e non me ne rimane altra per ricordarla.
Un giorno forse ne scriverò con un sorriso triste, anche se credo che queste siano ferite che non si rimarginano mai, ma restano come cicatrici pallide sulla pelle altrettanto pallida.